La Giornata della memoria

La Giornata della memoria

di Giorgio Capietti, membro di Comitato

Il 27 gennaio di ogni anno ricorre la “Giornata della memoria”: un giorno di commemorazione che voglio ricordare parlandovi di un fatto che mi è veramente successo. Una mattina di diversi anni fa sono stato da mia figlia Bianca nel suo asilo. Prima di uscire ha voluto presentarmi un bimbo dolcissimo, arrivato da poco in Svizzera, di religione ebraica di cui mi aveva già parlato. Lo teneva teneramente per mano. Il suo nome era Barak: con una vocina dolce indica con il ditino il suo cuore e dice “Barak”, poi sfiora il mio cuore e ripete “Giorgio”. È

dolcissimo, indifeso e tenero. Lasciando l’asilo ho immaginato allora quei bambini che, come lui,negli anni di guerra, con i genitori hanno dovuto abbandonare le loro case, salire su vagoni bestiame diretti nei campi di concentramento, provando freddo, paura e stenti… ammucchiati come animali. Avrebbero perso tutto di lì a poco: i genitori, gli affetti e la loro fragile vita. Migliaia di bambini che il volto di quel piccolo, dolce, tenero Barak mi ha ricordato.

Ora hanno un viso nella mia mente e suscitano in me una pena indicibile, insopportabile… un buco nero. Non dobbiamo dimenticare, in particolare i nostri giovani, affinché una tragedia disumana come la Shoah non possa mai più ripetersi… mai più!