Gli ideali e le idee sono le nostre radici: prendiamocene cura!

Gli ideali e le idee sono le nostre radici: prendiamocene cura!

di Giorgio Capietti, membro di comitato

Un uomo può morire, le nazioni possono sorgere e cadere. Ma un’idea sopravvive”. Così affermava il presidente Kennedy nei primi anni ’60. L’idea sopravvive ed è motore delle azioni per la gente, mentre per  i Partiti è il fondamento, la pietra d’angolo che declina una precisa idea di società. Una società che ai giorni nostri appare sempre più distaccata dalle idee e dagli ideali: diametralmente più vicina a una cultura anonima, priva di valori, in cui i giovani sembrano confondersi. Sono convinto che l’analisi storica delle nostre idee ci rende più consapevoli, più coesi e più propensi a relativizzare il presente per tentare di  capire in che direzione proiettare il nostro futuro.

A Ponte Tresa, la scorsa domenica, ci ha pensato il Consigliere nazionale Giovanni Merlini a ricordarci da dove veniamo e a farci rispolverare un concetto non di poco conto: contrariamente a quanto avveniva nel corso del XVI / XVII secolo in diverse nazioni europee, dove i Liberali hanno contrastato le monarchie (che detenevano il potere dello Stato), in Svizzera hanno contribuito a rafforzarlo e a migliorarlo. Ne è la prova il lavoro svolto sotto la cupola di Palazzo federale da due nostri uomini di Stato quali erano Giovanni Battista Pioda e Stefano Franscini: il primo riconosciuto come una delle figure cardine della creazione del Politecnico federale di Zurigo e il secondo ricordato sui libri di storia come primo ticinese a ricoprire la carica di Consigliere federale e come padre della scuola ticinese. Uomini di Stato che hanno posto le fondamenta della nostra Confederazione.

Fino ad oggi non avevo mai riflettuto al riguardo e devo dire dire che questa nostra attitudine verso le Istituzioni ci contraddistingue e ci premia.

Questo fiume di conoscenza ha rinvigorito gli animi dei più maturi ed arricchito le coscienze dei diversi giovani presenti in sala, i quali, quasi tutti, hanno la volontà ed il privilegio di rappresentare il Partito e coloro che in esso credono nei diversi legislativi comunali. Grazie a Giovanni che, accompagnato dalla consorte, ci ha dedicato il suo prezioso tempo, malgrado i problemi di salute di questi ultimi mesi.

Ti ringrazio Giovanni per avere condiviso le tue esperienze coltivate in tanti anni di militanza politica intelligente e seria in seno al PLR e a Berna. Sei un esempio ai quali i nostri giovani si devono ispirare.